Da un'idea di Effe Herzog: i novelli Edgar Lee Masters
Metti sul tuo blog il banneretto Dora Riparia River Anthology
::EFFE::
::SIGNORINA SILVANI::
AdRiX
Birambai
Blulu
Bonaventura
caporaleReyes
Cletus
Demetrio
Diamonds
Dust
Edi
eiochemipensavo
Giarina
Gilgamesh
Imperialzeppelin
Landolfix
Lilas
Lizaveta
Massimo SdC
Mitì Vigliero
Nybras
PadrePaio
PlacidaSignora
Polenta
Riccionascosto
Senzaqualità
Sphera
Stefanopz
tt
Wosiris
Zu
visitato *loading* volte
Sono arrivato.
(anche qui)
Ora tocca a voi!
LA PUTTANA
"Non fiori, ma opere di pene..."
AVVISO AI NAVIGANTI
E' minuscolo.
E' arrogante.
E sta per arrivare.
il cervello (la porta sul retro incautamente lasciata aperta)
davanti ad una statuetta,
incuriosito si fermò a guardare.
cadde colpito da una saetta
quando di rosso la vide lacrimare.
l'aspirina
cadde su una lettera
con bollo ministeriale.
IL NUTRIZIONISTA
Tutto il tempo passato a bilanciar diete,
tutti gli sforzi profusi a calcolar calorie,
formulai diete a punti, combattei i grassi superflui.
Sperimentai su me stesso,
feci carotaggi sul mio corpo ingurgitando solo carotine,
mi spensi un dì, senza forze...
e pensar che adesso ingrasso vermi adiposi...
il borghese medio
L'importante è che sia stata una cosa veloce
(e che,giusto ieri,avessi restituito le videocassete pornografiche)
Le seguenti poesie non sono mie, ma del buon eddiemac (www.eddiemac.splinder.com) che a mio avviso merita un bell’invito ufficiale.
1 SUBAFFITTO
Noleggiai due pinne e una guida
I mari sembravano infiniti
Eppure finii la mia vita
Fra questi poveri muri ingrigiti
2 MARINAIO
Bevevo come un cammello
Sniffavo come un bracco
Fui interrotto sul più bello
Dall’àncora di una nave all’attracco
3 PORTIERE D’ALBERGO
Mi sembrò d’essere rapito
Da un mistico trasformatore
E invece mi trovarono ingobbito
Nel vano di un ascensore
4 CHITARRISTA
Suonavo con amore il mio strumento
La gente ancora lo ricorda
Suicida, mi arresi al mio tormento
Tragicamente appeso ad una corda
5 KILLER
Entrar lì dentro fu un azzardo
Mi colse un’inquietudine vaga
Mi accorsi della trappola in ritardo
Disse solo: il crimine non paga
6 PIGRO RISTORATORE
Servivo ai tavoli assonnato e spento
Preparavo cocktails agli sposi
La morte mi cucinò a fuoco lento
Fatale mi fu la cirrosi
7 PERIFERIA
Abitavo in condominio a Bovisa
E osservavo il Passante passare
Consumai la mia esistenza lisa
A una finestra, condannato a guardare
8 FERROVIERE
Andavo su e giù per il treno
E i ritardi eran cosa normale
Un rapido mi colpì in pieno
Che sfortuna morir puntuale
9 TOTOCALCIO
Giocavamo le schedine testardi
Tutti i giorni, al bar della stazione
Alla fine vinsi nove miliardi
Ma il mio cuore non resse all’emozione
10 GIARDINIERE
Di bulbi e sementi reggevo le sorti
Curavo e irrigavo i giardini dei re
Mondavo l’erba cattiva degli orti
Finché qualcuno non estirpò me
11 SUDAMERICA (?)
Ordinai di uccidere molta gente
Ma solo per il bene del paese
Sono morto che ero ricco e potente
La giustizia non ha molte pretese
12 ARTISTA
Non cercavo il successo né la fama
Deriso dalla mia generazione
Terminai povero una vita grama
Perché scrivere è una vocazione
13 CASE POPOLARI
Ottantaquattro anni sul groppone
Stavo vecchio e solo in un bilocale
E quello che prendevo di pensione
Non bastò neanche per il funerale
14 RISCHI DEL MESTIERE
Ero amato nel mio battaglione
Buon soldato, addestrato a puntino
Il pericolo era la mia missione
E al check point mi stese un cecchino
15 PENA DI MORTE ?
Per soldi o forse solo per noia
Iniziai una vita criminale
Non mi uccise la mano del boia
Fui stroncato da una banda rivale
16 SACERDOTE
Seguivo le attività parrocchiali
Testimoniavo la mia fede in Dio
Celebrai più di mille funerali
Ma venne un altro a celebrare il mio
17 APOLLINAIRE
Sotto il Mirabeau scorre la Senna
E il nostro amore. E non mi consola
Usare in guerra il fucile e la penna
Per poi morire giovane di spagnola
18 VIGILE URBANO
Smistavo il traffico pesante e lento
Fischiavo alle auto e ai pedoni
Respiravo il freddo e l’inquinamento
Finì che mi prese un male ai polmoni
LO SFIGATO In bicicletta vado Quando un cane bastardo E cado in un pagliaio
la domenica mattina
il sole, la campagna
i fiori, l’aria fina.
mi attraversa la strada
e io penso cadendo
"Cosa vuoi che mi accada?"
e constato con stupore:
sono morto con un ago
conficcato nel cuore
Kamasutra’s Obituary Page
Credevo stesse sotto
Estaticamente assorto
Invece si era rotto
Praticamente morto